martedì 13 febbraio 2018

UN AMORE SVUOTATO di Maurizio Castellani


Il seguente racconto mi è stato donato direttamente dall'autore accompagnato da queste parole:


L'editore aveva richiesto al Gruppo Scrittori Fiorentino, di cui io faccio parte, di comporre una antologia di racconti sull'amore visto dagli uomini. Il tutto doveva essere in chiave ironica. Credo di esserci....... riuscito. 
Quando lo hanno letto mi hanno posto la domanda: Ma lo mandi all'editore o lo mandi alla Mondadori?

Buona lettura.
Abbracci
Maurizio


Pubblicato da PORTO SEGURO EDITORE


Che occasione più adeguata pubblicarlo alla vigilia di S.Valentino? 



"N-O” furono le due lettere dell’alfabeto che uscirono dalle labbra di lui. Due lettere cosi vicine tra loro che trovi quasi innaturale che rappresentino quell'avverbio olofrastico di negazione, utilizzato sin dalla nascita come parola sostitutiva di un’espressione di concetti più vasti e complessi.
Lei invece aspettava quella risposta con timore e ansia, due sentimenti sapientemente nascosti da un sorriso celestiale e da due occhi da cerbiatto che avrebbero intenerito anche il più feroce dei cacciatori.
Quel “No” quella negazione le aveva dato la possibilità di iniziare una nuova vita, e istintivamente lo aveva baciato dolcemente sulle labbra. Poi avvicinandosi al suo orecchio, gli aveva sussurrato “…per me un caffè alto con un goccio di latte, vado un attimo nel bagno e… spero di ritrovarti al tavolino“. Lo baciò nuovamente, questa volta sulla guancia sinistra, e si allontanò da lui con una felicità ancheggiante.

«Hai un amore che ti aspetta?»
«No», le aveva risposto lui.
La parola gli era uscita naturalmente dalla bocca, come se fosse stata sempre lì, imprigionata tra le sue corde vocali e in attesa che qualcuno la liberasse. Lei era riuscita a premere quel pulsante di sganciamento che lo aveva portato per una frazione di secondo in un mondo parallelo, in un mondo dove la sua Marta non esisteva. Ma ora, solo a quel tavolino, in attesa che il cameriere si degnasse di prendere l’ordinazione, il pensiero che Marta, la sua dolce e cara compagna, fosse all'oscuro del suo tradimento, gli provocava un disagio che mai aveva provato. Cosa gli avrebbe detto una volta che sarebbe tornato a casa, quando aprendo la porta se la sarebbe trovata lì davanti seduta sul divano? Sarebbe riuscito a dirle che tra loro era tutto finito? Che il loro grande amore si era dissolto nel nulla?
Tornò con la mente al primo giorno che la incontrò. Aveva ventuno anni e si era trasferito a Firenze da circa nove mesi. Non aveva mai avuto una vera storia d’amore, sì qualche flirt con la compagna di banco della quinta liceo e con la vicina di casa, ma nulla di più, tanto che si chiedeva spesso se era lui a non andare più di tanto oltre, in attesa del grande amore, o se era il genere femminile a non trovare in lui un’attrazione sufficiente affinché si instaurasse e si concludesse un rapporto completo. Questo pensiero lo aveva accompagnato per tutto il primo anno universitario. Firenze era una città che poteva offrire innumerevoli occasioni e lui, che veniva da un paesino della provincia di Benevento di novecento abitanti, compresi il Parroco e il Maresciallo dei Carabinieri, poteva finalmente dare sfogo al suo amore, poteva trovare la sua anima gemella, l’amore della sua vita. Ma non era stato così, i giorni erano trascorsi uno dopo l’altro, e dopo i giorni i mesi, uno, due, tre… ma le sue relazioni con l’altro sesso si erano fermate a una semplice e superficiale amicizia. Alcune ragazze del suo stesso corso universitario lo avevano invitato più volte nel loro alloggio per studiare insieme, non perché si erano invaghite di lui o comunque per un secondo fine, ma per la sua capacità di sintetizzare velocemente qualsiasi argomento di studio. Lui lo aveva capito sin da subito, tanto da rimanere con loro solo il tempo strettamente necessario.
Quel giorno di ottobre, entrando nel negozio, la vide per la prima volta. Alta un paio di centimetri più di lui, lo fissava con i suoi occhi azzurri mare… le guance le erano diventate rosse e lo stupore nel vederlo la fece restare con la bocca semiaperta. Anche lui rimase colpito dalla sua naturale bellezza, dalla sua pelle color pesca, dal gloss rosa tenue sulle labbra, dalla sua silhouette curvy. Il cuore aveva aumentato il battere e la fronte gli si era imperlata di sudore, così come le mani. Tirò fuori dalla tasca dei pantaloni quel fazzoletto che sua madre, con tanto amore, gli aveva cifrato e se lo passò proprio sulla fronte. Dopo un attimo d’incertezza, se lo rimise in tasca ripiegandolo con cura e timidamente ricambiò il suo sguardo. Lei lo stava ancora osservando. Fu un amore a prima vista, così com'era successo tra sua madre e suo padre.
Quando dopo circa quindici minuti uscirono dal negozio, lui l’aveva presa sottobraccio e insieme avevano attraversato Via dei Rossi svoltando su via Bertani, per poi alla fine raggiungere via Calamandrei. Davanti al portone di casa prese dal cappotto le chiavi e la guardò come a chiederle conferma di quel suo desiderio, di 
quella avidità e bramosia di amore che aveva da quando l’aveva incontrata. Lei, rimanendo strettamente ancorata al suo braccio, gli fece capire che stava provando la sua stessa sensazione. Salirono i gradini due a due ed entrarono nell'appartamento con quell'eccitazione tipica delle persone che per la prima volta vanno a scoprire e a mostrare i loro corpi. Dopo nemmeno dieci minuti erano distesi sul divano privi di ogni indumento. Quel pomeriggio lo passarono interamente a fare all'amore, quando l’amplesso terminava, subentravano le coccole per poi, ricaricati di nuovo delle loro energie, ricominciare da capo. Fu l’inizio di una grande storia d’amore. Ogni domenica a pranzo una rosa rossa, per poi, dopo aver terminato di lavare i piatti, passare tutto il pomeriggio a crogiolarsi sul divano sotto un plaid di lana fatto a mano da sua madre e non sufficientemente largo a coprire entrambi tanto da obbligarli, quasi sempre, a rimanere abbracciati su un fianco. Il lunedì e il venerdì sera Marta lo lasciava tranquillo sulla poltrona a godersi tutti i programmi televisivi sportivi davanti a una pizza ai quattro formaggi. A sua volta lui, contraccambiando questo accordo tacito, il martedì e il sabato acquistava su Sky quei film sentimentali e strappalacrime per piangere ed
emozionarsi insieme a lei. Tutte le mattine, prima di andare all'Università lui la accarezzava sulla testa, e avvicinandosi al suo orecchio le sussurrava: “…a stasera amore mio”, poi la baciava appassionatamente lanciandole una pacca sul sedere. Era passato il primo mese esatto da quando si erano conosciuti e amati e lui, desideroso di scoprire i segreti dell’arte amatoria, proprio quella sera entrò nell'appartamento con il trattato del Kamasutra sottobraccio. Sotto lo sguardo vigile di Marta, si era seduto accanto a lei sul divano e con pazienza e tanto amore le aveva spiegato che le indicazioni contenute nel testo, benché talora potessero apparire oscene, in realtà rappresentavano semplicemente il mezzo per raggiungere uno dei fini dell’esistenza, ovvero l’appagamento totale dei sensi. Lei lo ascoltò con attenzione per tutto il tempo, poi quando terminò si concesse a lui nella “posizione della bilancia”. Dopo quella sera, decisero di dedicarsi allo studio del testo e all'applicazione delle sue indicazioni almeno una volta a settimana.
Da allora erano passati circa sei mesi e nulla era cambiato, o quanto meno per lei, che amorevolmente lo aspettava ogni sera con la stessa emozione del primo giorno. Lui invece aveva iniziato a sentire la mancanza di un rapporto più vero, più vivace. Non che non la amasse, anzi, a dire il vero, la loro attività sessuale nel tempo era aumentata, Marta lo assecondava in tutto, le andava bene ogni sua decisione, soddisfaceva ogni suo capriccio, tanto che ultimamente si era chiesto se il suo fosse veramente amore o solo avidità nel possederla, priva di qualsiasi condivisione, priva di quell'elemento fondamentale in un rapporto di coppia che è il “dare”.
Come si sarebbe giustificato dopo averle detto che nella sua vita c’era un altra? Sei mesi d’intenso amore, sei mesi di passione cancellati improvvisamente come il gesso sulla lavagna.
Il disagio era aumentato, il senso di colpa era esploso alla bocca del suo stomaco e un susseguirsi d’immagini gli erano passarono davanti agli occhi:

Marta seduta di fronte a lui… la tavola illuminata da due candele a cera color argento… i piatti di porcellana bianchi;
Marta sdraiata sul divano con le braccia protese verso di lui… pronta ad accoglierlo e a soddisfare il suo bisogno d’amore;
il bacio della buonanotte;
lui che nella doccia gli insaponava la schiena;
nel letto, sotto le coperte abbracciati l’uno all'altro;
la gioia di incontrarsi di nuovo dopo le vacanze natalizie passate nel beneventano dai genitori;
le prime 6 posizioni del Kamasutra… ;

E lei come l’avrebbe presa? Avrebbe provato angoscia e tormento o sarebbe sopraggiunta la rabbia, manifestandogli tutta la violenza del suo cuore spezzato?
Sarebbe riuscita nel tempo ad aprirsi a nuove esperienze e a iniziare a costruirsi una nuova vita, oppure lo avrebbe pazientemente aspettato sperando di far tornare ciò che era? Tutte queste domande, a cui non sapeva dare una risposta, gli tormentavano l’anima, eppure sentiva dentro di sé la necessità di cambiare, di sentirsi vivo, di provare nuove emozioni.
Era certo che la nuova relazione lo avrebbe reso più forte, più sicuro, gli avrebbe rinnovato il cuore. 
Certamente la cara e dolce Marta in quei sei mesi lo aveva guidato e aiutato a superare tutte le sue difficoltà nel relazionarsi con l’altro sesso: la sua timidezza, la vergogna di farsi vedere nudo, il suo blocco prestazionale, l’eccessiva foga nell'amplesso, tutte problematiche che ora non aveva più. Sì! Tutto questo lo
doveva a Marta, a quella donna che stava per essere ripagata da lui con un addio.

Quando la donna con felicità ancheggiante tornò, il cameriere non si era ancora avvicinato al tavolino e questo lo aiutò a giustificare la sua espressione depressa.

«Ti ho lasciato tutto felice circa tre minuti fa, e ti ritrovo triste e abbattuto, devo per caso preoccuparmi?».
«No. Tutto bene e non devi assolutamente preoccuparti, io ci sono, semmai è il cameriere che non c’è!».
«Se è per questo, la cosa è molto semplice, prendiamo e andiamo in un altro posto».
«Invece ti faccio un'altra proposta se sei d’accordo? Dato che sono le 18:30, e che entro le 19 devo andare in lavanderia a ritirare i vestiti, se no la trovo chiusa e domani non saprei cosa mettermi, perché non ci vediamo a cena a casa mia… diciamo intorno alle 20:30? Così, ritiro i panni e ordino due pizze, apparecchio e ti aspetto. A proposito a che gusto la vuoi?» 
Gli occhi di lei s’illuminarono nuovamente e dopo averlo baciato a lungo, guardandolo amorevolmente gli rispose:
«Alla “Quattro stagioni” senza origano. Inviami tramite whatsapp il tuo indirizzo di casa. Nell'attesa vorrà dire che mi fermerò al negozio qui all'angolo, ho visto un completino intimo che mi piace moltissimo… spero che stasera sia anche di tuo gradimento». Lo baciò nuovamente e si allontanò con una felicità ancora più ancheggiante.

Ormai conosceva a memoria il percorso dell’autobus N 23. Ventuno minuti e nove fermate, era la distanza che lo separava da quell'ultimo incontro con Marta. In piedi, ondeggiando a ogni brusca frenata o accelerata che il simpatico autista compiva quasi a godere della cosa, stava pensando a quello che sarebbe successo da lì a poco. Se ne sarebbe pentito? Forse sì! Magari non sul subito, i primi tempi c’è sempre la bramosia del conoscersi, la voglia di scoprire e capire i caratteri di entrambi, le rispettive abitudini e manie, il desiderio e il piacere di tastare, di baciare, di conoscere ogni parte più intima del corpo dell’altro. Magari sarebbe andato tutto bene, e in tal caso il pentimento sarebbe forse venuto fuori solo dopo qualche anno, quando il desiderio in via naturale sarebbe scemato, quando la fase del cieco e travolgente innamoramento sarebbe terminata non trasformandosi in quello stadio superiore che è l’amore. Oppure non sarebbe mai venuto fuori, e il tempo avrebbe allontanato il ricordo di quei sei mesi, come l’ultimo vento autunnale che facendo cadere le foglie oramai prive di vita, ti porta a conoscenza che sei entrato in una nuova stagione.
Avrebbe voluto avere più tempo per dirle quello che aveva provato per lei in tutto quel tempo, e quello che stava provando in quel momento verso quella donna che aveva conosciuto per caso poco prima. Un colpo di fulmine, il secondo in sei mesi, come successe a suo padre. L’unica differenza era che lui non l’avrebbe lasciata in stato interessante, ed era sicuramente per questo motivo che Marta l’avrebbe capito lasciando il suo posto all'altra. Non come successe a sua madre che in tutti quegli anni, permeata dalla solitudine, continuava a maledire giornalmente la concubina che se lo era portato via. Sì! Sicuramente lo avrebbe capito, come del resto aveva sempre fatto in tutti quei mesi. Lo avrebbe ascoltato in silenzio e alla fine avrebbe accettato e avrebbe compreso il suo nuovo sentimento.

Quando scese dall'autobus, certo e sicuro della comprensione della cara Marta, il tormento si era trasformato in desiderio. La voglia di possederla, di amarla per un’ultima volta stava crescendo in lui.
Amarla e abbandonarla nello stesso tempo lo eccitava passo dopo passo. Giunto al portone di casa, una sorta di vertigine s’impadronì di lui all'idea di considerare l’amore e la morte come un unico atto.
L’amplesso che terminava con l’ultimo respiro di lei era una cosa che non aveva mai provato.

Quando aprì la porta dell’appartamento la trovò a sedere sullo sgabello accanto alla penisola della cucina, con le braccia appoggiate sul tavolo e lo sguardo rivolto verso di lui, così come l’aveva lasciata quella mattina prima di baciarla.
La prese per mano e insieme raggiunsero il divano, con delicatezza la sdraiò supina e si spogliò lentamente “…ultimo atto…”. L’amplesso questa volta fu molto più breve del solito, solo dopo appena tre minuti aveva raggiunto già l’apice del piacere, e nei tre secondi antecedenti all'atto aveva passato il braccio destro dietro lo zona lombare di lei e le aveva svitato il tappo,“…l’ultimo respiro prima di morire”. Poi attese che il corpo di lei ritornasse a essere quello di quando per la prima volta l’aveva presa tra le sue mani e con amore, seduto sul divano, aveva immesso in lei il suo fiato per animarla. Infine l’arrotolò su se stessa, la innalzò sopra la sua testa quasi a osannarla, e la appoggiò nell'ultimo ripiano dell’armadio della camera, quella camera in cui si erano più volte amati.

Le lacrime incominciarono a rigargli il viso…

Maurizio Castellani

venerdì 9 febbraio 2018

LA PICCOLA PARIGI (Leggende di Cambiate) - ALESSANDRO TONOLI

"Sorridono tutti e non ne sanno neanche la ragione!
L’ho chiesto al fornaio, gli ho fatto una domanda bella tosta, gli ho chiesto – Quando devo sorridere?- e lui mi ha detto di sorridere semplicemente quando non trovo una ragione valida per non farlo.
E’ un ragionamento giusto ho pensato, quindi meglio avere pochi motivi per cui non sorridere, e sorridere di tutto il resto. Sempre!"

Questa citazione tratta dal libro "La Piccola Parigi - Leggende di Cambiate" di Alessandro Tonoli è così semplice e vera che dovrebbe essere una guida giornaliera, un piccolo Mantra da ripetersi fin dal momento in cui apriamo gli occhi la mattina.
60 pagine, un racconto pieno di sentimenti puri, profondi, dolcezza ed amore.
Una favola che il nonno racconta alla sua piccola nipotina Chiara, opera di fantasia di un giovanissimo scrittore classe 88.
Troppo spesso siamo circondati da brutte notizie e fatti di cronaca che sembrano scene di un film horror, quindi prendersi una pausa per leggere tutto d'un fiato questo racconto delicatissimo, sarà una boccata d'aria fresca.
Ho apprezzato moltissimo la semplicità con cui è scritto, la naturalità della narrazione, come una bella fiaba della buonanotte.
La storia di una bimba di cui nessuno conosce né nome né provenienza e del suo sogno, della sua ferrea volontà di far crescere la sua piccola Torre Eiffel nel bel mezzo della piazza di Cambiate, annaffiandola con passione ogni sera.
Ma siamo sicuri che la Torre non rappresenti ben altro? Che tutto il racconto non sia una metafora che ci guida a vedere il mondo, gli altri, la società e considerare i nostri desideri e sogni con altri occhi, troppo spesso velati da pessimismo?

Buona lettura!

Potete acquistare questo libro in versione ebook o cartaceo su Amazon ➡LA PICCOLA PARIGI - ALESSANDRO TONOLI

Kly

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mercoledì 31 gennaio 2018

DISPENSER PORTA-SCATOLETTE

Avete nella dispensa tante scatolette di tonno o carne in scatola o cibo per gatti o cani che vanno un po' dove vogliono? 
Vi proponiamo di creare con le vostre mani un riciclosissimo dispenser porta-scatolette!
La prima cosa da fare è accoccolarsi sul divano davanti alla tv e gustarsi un bel film sgranocchiando note patatine in tubo! :)
Finito film e snack prendete il tubo e il coperchio delle patatine e si comincia.
Necessario: forbice, colore acrilico e quanto vi detta la fantasia per decorare.
Io, molto semplicemente, ho usato colla a caldo, corda e pennarello indelebile blu.
Per prima cosa, con l'ausilio delle forbici, è necessario creare, della dimensione più idonea, l'apertura per estrarre le scatolette e poi colorare a piacimento tutto il tubo.
Una volta asciutto il colore si può procedere con la decorazione.
E questa la fase creativa in cui è possibile sbizzarrirsi. Potete disegnare, colorare, incollare tutto ciò che volete.
Io ho creato dei semplicissimi pesciolini con la corda e disegnato delle bollicine con il pennarello.

Vi presento il mio ricilosossisimo, simpatico e utilissimo dispenser porta-scatolette di tonno!

Denny

venerdì 26 gennaio 2018

IL DIARIO DI ANNE FRANK


Giornata della memoria 2018: 
Il "Diario di Anne Frank" è un libro che non ha bisogno di presentazioni. 

È stato pubblicato per la prima volta nel 1947. È stato tradotto in 60 lingue. È stato venduto in oltre 30 milioni di copie.
Nel 2009 l’Unesco lo ha inserito nell’➡ “Elenco delle memorie del Mondo”.

Ho visitato la casa-rifugio segreto di Anne Frank durante il mio breve soggiorno ad Amsterdam, lo scorso Aprile 2017, e allo shop ho comprato una nuova copia del Diario (negli anni ha avuto alcune aggiunte) pensando soprattutto a mia figlia, ma prima o poi lo rileggerò anch'io.

Il mio consiglio per la giornata della memoria 2018 è il libro che più di ogni altro rappresenta la memoria di ciò che è stata la Shoah: la testimonianza di un ragazzina piena di sogni.

Denny 

Per saperne di più:
➡https://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Frank
https://it.wikipedia.org/wiki/Diario_di_Anna_Frank
➡https://it.wikipedia.org/wiki/Olocausto
https://it.wikipedia.org/wiki/Olocausto_in_Italia
http://www.museoshoah.it/home.asp

I miei precedenti suggerimenti per la giornata della memoria:
2017 ➡ OGNUNO MUORE SOLO - HANS FALLADA
2016 ➡ IN PIEDI NELLA NEVE - NICOLETTA BORTOLOTTI
2015 ➡ SONO STATO UN NUMERO. Alberto Sed racconta. - ROBERTO RICCARDI
2014 ➡ GIORNO DELLA MEMORIA - FEDERICO BUFFA RACCONTA ARPAD WEISZ
2014 ➡ PER NON DIMENTICARE E PER COMPRENDERE - GIORNATA DELLA MEMORIA 27 GENNAIO


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domenica 21 gennaio 2018

GREENPEACE : PROTECT THE ANTARCTIC - firma la petizione!

Comincia il 2018 con una firma che potrebbe essere storica: aiutaci a creare la riserva marina più grande del Pianeta! E’ un obiettivo possibile, e soprattutto è urgente.
Facciamo la storia! Quest’anno abbiamo la possibilità di creare la più grande area protetta del Pianeta: un Santuario nell'Oceano Antartico.
Un paradiso in cui pinguini e balene possano essere protetti, in un’area off-limits alla pesca industriale del krill - un piccolo crostaceo di cui questi animali si nutrono.
Alla fine del Pianeta c’è un luogo magico ricco di biodiversità, che rischiamo di perdere.
Si tratta dell'Oceano Antartico, un ecosistema che ospita animali unici come gli eleganti pinguini imperatori, le maestose balene blu e le tenere foche.
Purtroppo, questo straordinario oceano e le meravigliose creature che lo abitano sono minacciate dal cambiamento climatico, che innalza le temperature, e dall'espansione della pesca industriale, che ormai si spinge in luoghi impervi come questo.
La buona notizia è che possiamo proteggere questo luogo magico: insieme, possiamo chiedere l’istituzione di un grande Santuario nell’Oceano Antartico!
Abbiamo poco tempo: ad ottobre 2018 si riunirà la Commissione sull'Oceano Antartico (CCAMLR) per valutare la proposta di istituire una riserva marina protetta in un’area di 1,8 milioni di chilometri quadrati.
FIRMA

Dobbiamo far sentire la nostra voce! Vogliamo creare un movimento globale di persone per chiedere di proteggere per sempre l'Antartico dagli impatti della pesca distruttiva: 
Unisciti a Greenpeace e alla nostra spedizione in Antartide con la nave rompighiaccio Arctic Sunrise e con un sottomarino per documentare la vita sommersa.
Il nostro equipaggio e il team di ricercatori sono i primi esseri umani a visitare i fondali inesplorati di questa parte dell’Oceano Antartico.
Vogliamo monitorare la fauna selvatica antartica, tra cui le colonie di pinguini, già sotto pressione a causa del cambiamento climatico. L’equipaggio analizzerà anche campioni di acqua per verificare la presenza di inquinamento da plastica in quest’area remota del Pianeta.
Unisciti a noi e segui la spedizione: insieme punteremo i riflettori sulla necessità di creare un Santuario protetto nell'Oceano Antartico.

Greenpeace Italia 

Greenpeace é un'organizzazione non violenta e finanziariamente indipendente, che agisce per denunciare i problemi ambientali e promuovere soluzioni per un futuro verde e di pace. Le nostre risorse provengono dalle donazioni di singole persone che condividono i nostri ideali, non accettiamo fondi da stati, partiti o aziende: questo ci consente la piena libertà di parola e azione in tutti i luoghi e in tutte le circostanze. Per conoscere le nostre Campagne visita il nostro sito o seguici su FacebookTwitter e Instagram  

venerdì 12 gennaio 2018

HARUKI MURAKAMI 村上 春樹 (Kyoto, 12 gennaio 1949) .5

Haruki Murakami (村上 春樹), nato a Kyoto il 12 gennaio 1949, scrittore, traduttore e saggista giapponese.

VENDEMMIA ROSSO SANGUE ( Lo strano caso del morto che parla ) - MAURIZIO CASTELLANI

Fresco di stampa, uscito Self Publishing infatti lo scorso novembre 2017, Vendemmia Rosso Sangue (Lo strano caso del morto che parla) è la conferma che Maurizio Castellani è garanzia di buone letture, fresche, dinamiche, simpatiche e gustose.
Con la sua consueta miscela di giallo, dialetto e ricette gastronomiche, che già avevo apprezzato in ➡ La Ventiquattrore  (Delitto in albergo) di cui vi avevo già parlato, in questo secondo libro ritroviamo Marco e i sui amici Piero ed Andrea alle prese con un nuovo delitto. Affiancati dal maresciallo Bevacqua, i tre riusciranno a chiarire la strana morte di un cittadino ucraino.
Fa da sfondo il vero ed attualissimo dramma dello sfruttamento dei lavoratori stranieri, mano d'opera economica e facilmente reperibile e il monopolio delle agenzie per quanto riguarda i posti di lavoro nei campi. 
Non manca una virgola rosa, a completare il quadro. Il rapporto tra Marco e l'affascinante e seducente Grazia è arrivato ad un punto molto interessante, ma non vi anticipo nulla.
E come buon toscano tra una espressione dialettale simpatica e l'altra,  l'importanza della buona cucina. La ricetta dell' arista arrosto mi ha stuzzicato l'appetito e devo assolutamente provarla!
154 pagine gradevolissime che scorrono molto piacevolmente e ovviamente consiglio a tutti coloro che amano i racconti gialli.
Io già sono pronta per la terza avventura del "club dei detectives" che aspetterò con ansia.

Potete acquistare Vendemmia Rosso Sangue ( Lo strano caso del morto che parla )  su Amazon, sia in edizione cartacea, sia in versione ebook ➡ Vendemmia Rosso Sangue ( Lo strano caso del morto che parla ) - MAURIZIO CASTELLANI

Buona lettura!

Kly

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mercoledì 3 gennaio 2018

2018 - YEAR IN PIXEL - scheda da stampare in PDF

A fine anno spesso si fa la somma dell'anno che sta finendo e spesso si ha l'impressione che sia stato un anno pessimo.
Ma ne siamo veramente sicuri? Oppure siamo noi che ricordiamo più le cose negative di quelle positive?

Noi di "TuttoPerTutti" vi proponiamo di monitorare le vostre giornate con questo schema da stampare e da tenere a portata di mano. Ogni giorno, a fine giornata, basterà colorare il quadratino relativo con il colore corrispondente al sentimento che è stato più presente.
A fine mese o anno si avrà una visione d'insieme dei nostri umori e sentimenti.
La cosa è utile per cercare di migliorarci e migliorare la nostra vita.

Lo schema è nato seguendo l'esempio di Stefania, che ha sempre brillantissime idee e schemi per organizzare ogni giorno in maniera costruttiva. Follow on IG -> Stefanialand

Qui potete scaricare lo schema (abbiamo usato la lingua inglese per renderlo fruibile anche a chi ci segue da oltre i nostri confini) -> 2018 IN PIXEL

Felice anno nuovo!

Denny & Kly

2018 - PLANNER SETTIMANALE - scheda da stampare in PDF

Sappiamo che ormai si usa lo smartphone per tutto, anche come agenda o meno ma c'è ancora chi preferisce carta e penna o chi usa il telefonino solo per telefonare o bambini che ancora non lo posseggono. Per i nostalgici e per i più giovani noi di "TuttoPerTutti" abbiamo creato un simpatico planner settimanale. perfetto sulla scrivania dei bambini delle elementari per renderli consapevoli dei loro impegni, o sul tavolino per indicare gli appuntamenti di tutta la famiglia o anche nello zaino o in borsa.

Abbiamo voluto scrivere in inglese per renderlo fruibile anche oltre i confini italiani e consapevoli che i bambini italiani cominciano a studiarlo molto presto. Comunque ci sembra abbastanza chiaro e intuitivo anche per chi non mastica questa lingua.



Se vi piace l'idea e lo trovate utile per le vostre esigenze basterà stamparne un po' di copie e pinzare i vari fogli con la graffettatice o tenerli fermi con una pinza da ufficio.

Noi, sempre attenti al risparmio e all'ecologia, suggeriamo di usare fogli di recupero, già stampati da un lato.

Per scaricare il nostro simpatico e utile planner settimanale basta andare qui: ➡ Planner settimanale


Denny

venerdì 15 dicembre 2017

SFIDA ALL'ULTIMA PAGINA: READING CHALLENGE 2018

L’anno scorso abbiamo proposto delle sfide di lettura da portare a termine nel corso del 2017.
Speriamo ci siate riusciti o comunque sia stata una sfida stimolante.
Vediamo come se la sono cavata i membri del team di TuttoPerTutti:

Kly: "Sono riuscita giusto sul fil di lana a completare la sfida XL50. Ho letto libri che non avrei MAI preso in considerazione (e adesso so perche!), mi sono veramente divertita a ricercare il libro adatto per ogni categoria (era questo uno degli scopi!) e sono contentissima di aver affrontato scrittori famosi ai più,  ma sconosciuti alla sottoscritta. Sono prontissima per cominciare la Reading Challenge 2018!"

Denny: “Pur avendo letto 50 libri non sono riuscita a portare a termine la sfida XL. Alcune categorie sono state ampiamente rappresentate dalle mie letture e qualcuna neanche una volta”.

Gianluca: “Ho scelto la sfida da 25 libri e sono riuscito a portarla a termine!”


Lino Iván“ Ho letto un totale di 27 libri, comunque senza completare la reading challenge, dato che purtroppo alcuni libri, i quali ero desideroso di leggere, non hanno avuto un posto nelle varie categorie proposte. 

Per il 2018 proponiamo una nuova unica lista per 5 taglie di lettori: Baby, S, M, L e XL. L'elenco comprende 50+1 categorie tra cui scegliere le proprie letture.
Chi riuscirà a leggere 51 libri corrispondenti a tutte le categorie sarà virtualmente incoronato super lettore XL.
Abbiamo scelto con cura le categorie e speriamo che le troviate stimolanti ed interessanti.

Qualche categoria, forse, necessita di una spiegazione:
- le iniziali dell’autore T.T. sono in onore di questo blog (TuTToPerTuTTi);
- nel 2018 cade l’anniversario della nascita (1908) e della morte (1968) di ➡ Giovannino Guareschi, un autore italiano meritevole, ma che negli anni è stato un po’ dimenticato;
- argomenti difficili come la disabilità e l’omosessualità sono argomenti importanti che vanno affrontati;
- la categoria n.20 è naturalmente aperta a tutti i credo quindi il libro può parlare tanto di Gesù quanto di Maometto, essere ambientato in un convento come in una Sinagoga, avere come protagonista un monaco tibetano tanto quanto uno sciamano indiano.

Scaricate il file dell Reading Challenge 2018 in PDF clikkando sul link➡ Reading Challenge 2018 - file PDF

Buona lettura e buona nuova sfida.

Denny & Kly

mercoledì 13 dicembre 2017

CARTA DA REGALO ALTERNATIVA

Usare la carta avana da pacco e un pennarello al posto della carta da regalo colorata e commerciale? 
Perché no!?
Ho trovato questa idea nel web e l'ho subito fatta mia. 
Mi piace perché permette di creare qualcosa di originale e personale e perché la carta da pacco è molto più economica e più ecologica.
Quindi quest'anno vi consigliamo di comprare della anonima carta da pacco e decorarla utilizzando semplicemente dei pennarelli e tanta fantasia! 
Avevamo già suggerito altri metodi, economici ed ecologici, per risparmiare e personalizzare i nostri pacchetti: ➡ RISPARMIARE SU CARTA E FIOCCHI - Speciale Natale

Altre idee natalizie ➡ NATALE SU TuttoPerTutti

Denny

venerdì 8 dicembre 2017

LA SIGNORA DELLO ZOO DI VARSAVIA - DIANE ACKERMAN

Il libro di cui voglio parlare oggi è uscito nel 2007 negli Stati Uniti dalla penna della scrittrice, saggista e poetessa Diane Ackerman
In Italia è stato stampato nel 2009 a cura della casa editrice Sperling & Kupfer con il titolo "Gli ebrei dello zoo di Varsavia" e poi ristampato lo scorso ottobre con il nuovo titolo, "La Signora dello zoo di Varsavia", e una nuova copertina che richiamano immediatamente al film appena uscito.
L'autrice ricostruisce la vita di Jan Zabiriski, direttore dello zoo di Varsavia, e della sua famiglia durante l'occupazione nazista della Polonia, basandosi sul diario di Antonina (la moglie) e su altre fonti storiche. 
Ai coniugi Zabirisky si deve il salvataggio di centinaia di ebrei che tennero nascosti nella loro casa o nelle gabbie vuote dello zoo.
Io ho letto questo libro con interesse perché ho una certa predilezione per le storie vere del periodo nazi-fascista, ma devo riconoscere che il libro non risulta particolarmente accattivante. La prosa è decisamente da saggio o cronaca, con molti riferimenti a fatti e personaggi storici, pochi dialoghi e lunghe digressioni.
Nelle più di 300 pagine che compongono quest'opera si delinea perfettamente la situazione della città di Varsavia e del suo ghetto nel periodo bellico, ma si perde molto del coinvolgimento, del pathos e dello spessore dei personaggi.
"La signora dello zoo di Varsavia" non è un romanzo, ma una cronaca accurata che termina con una breve carrellata di fotografie.

Alla fine non si può non affezionarsi a Jan, Antonina, Rys e a tutti gli ospiti umani e animali che vivono con loro, ma, forse, per chi non ha un interesse specifico per le cronache del periodo nazista, questo è uno di quei rari casi in cui il film può risultare più accattivante del libro.

Libro o film a voi la scelta. In ogni caso la storia è una storia vera che merita di essere ricordata.

Denny


Approfondimenti:
➡https://en.wikipedia.org/wiki/Jan_and_Antonina_%C5%BBabi%C5%84ski
➡https://it.wikipedia.org/wiki/La_signora_dello_zoo_di_Varsavia
Trailer film:

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venerdì 10 novembre 2017

ANNA - NICCOLÒ AMMANITI

Ho appena finito di leggere "Anna" di Nicolò Ammaniti.
Visto i precedenti romanzi di questo autore tutto si potrebbe pensare tranne che si tratti di un romanzo distopico, tipologia di romanzi, che, come ho già detto diverse volte, io trovo estremamente interessante.
"Anna" è l'ultimo romanzo pubblicato di Nicolò Ammaniti e risale a 2 anni fa.
La storia gira intorno a una ragazzina di 13 anni che vive in Sicilia in un futuro non troppo lontano, dove gli adulti sono stati tutti sterminati da una malattia infettiva. Il mondo è una rovina e non ci sono più certezze.
Nel romanzo seguiamo Anna, che deve badare da sola al suo fratellino Astor, per alcune settimane, dal momento in cui è costretta a lasciare la sua casa che è sempre stata un rifugio. A questo punto entrano in gioco altri personaggi, tra i quali spiccano, un cagnolone che viene ribattezzato Coccolone e un ragazzino di nome Pietro, che cerca delle magiche scarpe da ginnastica.
Il modo di raccontare è vivace e coinvolgente ma la storia è pesante e triste.
Il plot iniziale, cioè un mondo senza adulti abitato solo da bambini e animali non è una novità e si ritrova in altri romanzi.
Il particolare, per me, è stato inevitabile il paragone con serie Berlin di Fabio Geda e Marco Magnone che sto seguendo e di cui spero a breve di leggere il quinto libro.
Ho già parlato del primo libro, uscito nel 2015, praticamente in contemporanea ad "Anna". ➡  BERLIN - FABIO GEDA & MARCO MAGNONE
Le similitudini tra le due opere sono molte ma la storia di Berlin è una serie prettamente per ragazzi mentre "Anna" è un romanzo per adulti che indugia su aspetti macabri e usa un linguaggio più schietto.
"Anna" è un romanzo crudo ed estremamente veritiero che si legge con una sola certezza nella testa ma anche con una illogica e umana speranza nel cuore.


Oggi la Denny consiglia un viaggio in un futuro (im)possibile con "Anna" di Nicolò Ammaniti.



Buona lettura



Denny



Approfondimenti:
http://www.niccoloammaniti.it/
https://it.wikipedia.org/wiki/Niccol%C3%B2_Ammaniti

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